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La Medicina Cinese, ha origini che si perdono nella notte dei tempi, è stata studiata e messa punto dall’uomo, osservando i suoi simili e la loro interazione con la natura e i suoi mutamenti. L’uomo non è un essere disgiunto e indipendente dall’ambiente in cui vive, anzi, è parte integrante delle Energie del Cosmo in cui è inserito, la sua salute o malattia, dipendono da quanto esso sia in grado di rapportarsi e vivere i armonia con esse.

 Nella Medicina Cinese, la salute non è intesa come “assenza di sintomi”, ma come benessere sotto tutti gli aspetti, di cui una persona sana deve godere:  salute fisica, equilibrio mentale e serenità. Ci possono essere diverse cause che turbano l’equilibrio di una persona, la perdita temporanea o definitiva di quest’ultimo, è quello che in MC viene definita “malattia”, che può essere di lieve o di grave entità, a seconda di quanto invasivo è stato l’elemento scatenante o della sua cronicità.

Con le varie specialità della MC, a seconda di casi e indicazioni, si va a ristabilire l’equilibrio e quindi la salute della PERSONA. Questo concetto è di ESTREMA IMPORTANZA, ed è quello che differenzia in maniera sostanziale la Medicina Cinese dalle altre: con questa metodica si “curano i malati, non le malattie” e, cosa molto importante, si ricerca e si tratta la CAUSA DEI DISTURBI, invece di accontentarsi di un’esclusiva soppressione sintomatica del problema.

Le cinque specialità che formano la Medicina Cinese e che in Cina vengono utilizzate in SINERGIA tra loro sono:

        TUINA

La parola Tui Na letteralmente significa: TUI = Spinta   NA = Presa/Afferrare, è la più antica forma di terapia manuale al mondo, da essa derivano lo Shiatsu giapponese e le varie discipline manipolative occidentali che, sistematizzate e perfezionate, sono arrivate a noi.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, in periodo preistorico, quando l’uomo istintivamente trattava le zone dolenti del proprio corpo, applicando pressioni, frizionando zone fredde o applicando movimenti atti ad alleviare il dolore o risanare lesioni coi mezzi di cui disponeva, spesso le sole mani.

Col trascorrere del tempo, le varie manovre e tecniche si sono sviluppate ed affinate, fino ad arrivare alla complessità e raffinatezza di questa Arte che oggi conosciamo. 

 

AGOPUNTURA

 L’Agopuntura è stata “scoperta” successivamente al Tuina, quando l’uomo, oltre all’uso delle proprie mani, iniziò ad usare strumenti rudimentali di pietra, ossa affilate, ecc. per stimolare le parti dolenti del proprio corpo.

Gli aghi vengono infissi in particolari punti strategici sul corpo, lungo i Canali o Meridiani dove scorre il Qi, queste stimolazioni veicolano e modulano l’Energia, in modo da ristabilire l’equilibrio, alleviare il dolore e riportare il benessere e la salute alla persona trattata. La leggenda narra di un cacciatore che, ferito a una caviglia per errore da una freccia, sia “miracolosamente” guarito da una sciatalgia che lo perseguitava da tempo, cosi si provò a praticare un’incisione sulla stessa zona a tutti quelli che al villaggio soffrivano dello stesso disturbo e si notò che, nella stragrande maggioranza dei casi la sciatalgia scompariva o migliorava notevolmente.

In questo modo si scoprirono gli Agopunti e i Canali sui quali sono distribuiti. Così come il Tuina (e tutte le discipline della Medicina Cinese) l’Agopuntura, modula e direziona il flusso della bioenergia (Qi) nei Canali o Meridiani presenti nel corpo.

In cinese Agopuntura si dice “Zhenjiu” e i caratteri usati significano “Agopuntura e Fuoco o Moxibustione”

questo spiega come le due tecniche siano sinergiche e indivisibili e quanto spesso l’Agopuntura in occidente venga travisata, snaturata, o applicata come se fosse un farmaco o una specialità medica a sè stante. A seguito di numerosi studi sperimentali effettuati a livello mondiale nel 1979 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dichiarato che l’Agopuntura è clinicamente efficacie per le seguenti patologie:

  • Malattie psichiatriche: ansia, depressione, panico, insonnia

  • Malattie dell’apparato osteoarticolare: artrosi, artrite, tendinite, nevriti intercostali, sindrome cervicobrachiale, spalla dolorosa, epicondilite, sciatalgia, sindrome del tunnel carpale, lombalgia e osteoartriti

  • Malattie ostetrico-ginecologiche: amenorrea, dolori mestruali, ciclo irregolare, leucorrea, sterilità, cistiti, vaginiti, vomito gravidico, malposizione fetale, caldane, ipogalattia

  • Malattie del sistema nervoso: cefalea, emicrania, nevralgia del trigemino, paralisi del facciale in fase iniziale, malattie dei nervi periferici

  • Malattie dell’apparato respiratorio: sindrome da raffreddamento, rinite, tonsillite acuta, bronchite, asma bronchiale, tosse cronica, allergia, sinusite

  • Malattie gastroenterologiche: singhiozzo, gastriti acute e croniche, ulcera duodenale cronica e acuta, colon irritabile, stipsi, diarrea, emorroidi; Malattie cardiovascolari: aritmie, palpitazioni.

FARMACOLOGIA

La Farmacologia cinese, ha anch’essa due millenni di storia documentata, in vari trattati e volumi giunti fino a noi; il primo, di grande rilevanza, lo Shennong Bencao Jing, risale ai tempi di Cristo, quindi abbiamo ricette che vengono utilizzate regolarmente ancora ai giorni nostri, che vantano secoli di comprovata efficacia e SICUREZZA.

La maggior parte dei rimedi utilizzati, provengono dal regno vegetale, una piccola parte da quello animale e minerale; anticamente le piante officinali (foglie, radici, scorze ecc.) venivano somministrate sotto forma di decotti o minestre medicate, oggi i rimedi si trovano preparati in compresse (le ricette di uso più comune) o preparate in estratti secchi che il Medico miscela sapientemente in formule magistrali confezionate in esclusiva, caso per caso, dopo un accurata diagnosi al Paziente in cura.

A differenza dell’Occidente, dove le erbe vengono utilizzate marginalmente e non per patologie gravi, in Cina con la Farmacologia si tratta qualsiasi tipo di patologia, anche importante, con opportuni accorgimenti e adeguati dosaggi e molto spesso in integrazione con l’Agopuntura e il Qigong.

Negli ospedali più moderni, si è arrivati sia in Cina che in Occidente, ad una eccellente INTEGRAZIONE tra la Farmacologia Cinese e quella chimica Occidentale, in modo da ottenere il massimo dell’efficacia, con il minimo impatto delle tossicità ed effetti collaterali.

DIETETICA

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Seguire la dietetica cinese, non significa iniziare mangiare con le bacchette, solo riso e soia o stravolgere completamente le nostre abitudini alimentari; in quest’ottica, “dietetica”non s’intente in senso stretto “fare la dieta=dimagrire” o sottoporsi a ristrettezze alimentari, la dietetica cinese è semplicemente un modo diverso di intendere il modo di utilizzare i cibi e le bevande.

Sun Simiao ( 581 – 682 d.C.), un celebre Medico vissuto alla corte degli imperatori Tang diceva: “con le erbe si migliora, con i cibi si guarisce”, dato che mangiamo almeno tre volte al giorno per tutta la durata della nostra vita, si può ben immaginare come l’alimentazione influisca in modo determinante sul nostro stato di benessere psico-fisico.

Se introduciamo alimenti corretti e coerenti alla nostra condizione di equilibrio attuale, costituzione fisica, sesso e seguiamo il susseguirsi delle stagioni, un’alimentazione di questo tipo, potrà aiutarci a guarire da eventuali disturbi e sicuramente a garantirci uno stabile stato di buona salute.

La dietetica cinese è prettamente QUALITATIVA mentre quella occidentale cura maggiormente l’aspetto QUANTITATIVO. In occidente si bada soprattutto a QUANTO cibo si assume sotto forma di: proteine, carboidrati, grassi, oligoelementi, vitamine, ecc. stranamente non si da nessuna importanza, a quello che sin da bambini e per tutta la vita è l’elemento che ci fa scegliere cosa mangiare o meno: IL GUSTO.

La dietetica energetica cinese, tiene in considerazione soprattutto degli alimenti, il SAPORE e la NATURA TERMICA, quindi un cibo potrà essere: Piccante, Salato, Acido, Amaro, Dolce o Neutro e avrà, anche a seconda della COTTURA caratteristiche Riscaldanti, Rinfrescanti, Umidificanti, Disseccanti e inoltre avrà un suo particolare TROPISMO, cioè indirizzerà la sua azione in maniera più marcata su un’Organo o Viscere in particolare.

Questo stile alimentare fa parte delle tecniche INTERNE della Medicina Cinese insieme alla Farmacologia, della quale è parte integrante indissociabile.

QIGONG

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Il Qigong  Risultati immagini per qi gong letteralmente “lavorare con il Qi”, è quello che si potrebbe definire per noi occidentali una “ginnastica terapeutica”; strettamente legata ai canoni e le regole che strutturano la Medicina Cinese, consiste in strutture di movimenti, esercizi e  posture, che non si limitano al solo esercizio fisico, ma prevedono la meditazione, la concentrazione mentale e il controllo della respirazione, tutto questo per “dirigere il Qi” in maniera da ristabilire, o più spesso, mantenere, l’organismo in equilibrio, di conseguenza in buona salute.

Così come ci occupiamo quotidianamente della nostra alimentazione, altrettanto QUOTIDIANAMENTE dovremmo curare la nostra attività fisica; spesso è mal gestita o completamente trascurata, solitamente ci si trova di fronte a problematiche legati ai due eccessi di attività fisica, ovvero SEDENTARIETA’ e SUPER-LAVORO overtraining syndrome (OTS).

La sedentarietà causa problemi come: obesità, artralgie, tensioni e dolori muscolari, depressione, iperglicemia ecc. Il super-lavoro, al contrario è una condizione fisica, comportamentale ed emotiva che si verifica quando il volume, l’intensità e la frequenza dell’esercizio fisico di un individuo, superano la sua capacità di recupero e causano: astenia cronica, depressione, insonnia, netto calo delle prestazioni psico-fisiche, esposizione ai traumatismi.

Il Qigong è molto spesso utilizzato nelle strutture ospedaliere cinesi, come coadiuvante nel trattamento di patologie anche gravi, trattate con l’Agopuntura e la Farmacologia; è inoltre un’ottima pratica, che ogni Operatore delle varie discipline della Medicina Cinese, dovrebbe regolarmente praticare, per preservare il proprio Qi ed essere nel suo operato, sempre al massimo della forma e dell’efficacia, per il benessere proprio e dei propri assistiti.